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Cerchio di tamburi

Scritto da Stefano Fusi. Postato in Notizie

 Drum Circle e Shamanic Drumming

 un’esperienza profonda di benessere interiore e di guarigione

 

 

Il cerchio di tamburi è un antichissimo rituale che affonda le sue radici nella natura stessa della realtà fisica, che è suono e ritmo, e nelle pratiche ancestrali delle comunità native e sciamaniche. 

Il cerchio è simbolo concreto di unione, armonia e completezza; il cerchio sonoro e la danza sono la porta per entrare in uno stato di coscienza espanso ed armonico, nel quale si sperimenta l’essenza delle proprie relazioni con l’universo grazie alla fusione nel gruppo e nei ritmi del cosmo. Fino a scoprire la via per una rigenerazione individuale e collettiva.

Il cerchio di tamburi è una pratica semplice e alla portata di tutti, ma regolata da alcune condizioni che quando sono rispettate permettono di dispiegare il grande potere del suono, del movimento e del gruppo.

In tal caso diventa uno strumento potente per

-         sviluppare la propria capacità di ascolto e la propria creatività

-         sviluppare le proprie capacità di empatia e condivisione

-         ricevere risposte alle proprie domande interiori

-         aiutare la crescita del senso di comunità fra le persone, condizione per il benessere di tutti.

  Le regole di base del cerchio di tamburi sono:

-         centratura (partecipare solo per un intento preciso)

-         apertura e disponibilità (a superare remore e inibizioni, per essere completamente nell’esperienza)

-         accettazione (dell’imprevisto, dell’ignoto, del proprio lato ombra, della propria luce e pienezza)

-         condivisione (rispetto e ascolto degli altri)

-         pazienza e spirito di adattamento (i tempi possono dilatarsi, le condizioni mutare, le frustrazioni emergere)

-         confidenza (affidarsi al gruppo e alla vita)

-         accoglienza (degli altri con le loro necessità e caratteristiche)

-         rispetto (del contesto, degli strumenti, dei tempi degli altri partecipanti).

Ciò che non si fa in un cerchio di tamburi è:

-    assumere alcol e sostanze stupefacenti

-    tentare di imporre la propria personalità

-   aspettarsi a tutti i costi esperienze straordinarie e/o risultati particolari e specifici (non è una terapia né un trattamento né una seduta)

-   esibire la propria bravura tecnica

-   utilizzare gli strumenti degli altri senza chiedere permesso (per il forte legame che c’è fra la persona e il proprio tamburo).

-   partecipare per motivi “professionali”, per apprendere una tecnica da riprodurre: non è una tecnica ma un’esperienza

-   partecipare per semplice curiosità.

Il cerchio di tamburi è un’esperienza sacra, anche se semplice e alla portata di tutti. Anzi, è tale proprio per questo.

È un’esperienza di comunità, condotta da facilitatori esperti nella forma di seminario unicamente per le necessità logistiche e di organizzazione.

Ogni esperienza è diversa dalle altre: dipende dal periodo, dall’energia e dell’intento dei partecipanti, dalla volontà dello spirito.

I partecipanti possono portare i propri tamburi (è la cosa migliore), o utilizzare quelli messi comunque a disposizione. Possono anche chiedere di utilizzare quelli degli altri, con l’accortezza di rispettarli e di rispettare un eventuale rifiuto.

Sono particolarmente indicati i tamburi sciamanici a cornice “naturali” (con pelle non conciata). Altrimenti possono essere utilizzati tabla, jambé e altre percussioni.

per info e partecipare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , 333 3481427